<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-14824865</id><updated>2011-04-21T13:03:11.504-07:00</updated><title type='text'>sono incazzato nero</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://sonoincazzato.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14824865/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sonoincazzato.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Lep@nto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12115397243750651659</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>7</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14824865.post-112512857594530806</id><published>2005-08-27T00:41:00.000-07:00</published><updated>2005-08-27T00:42:55.953-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://www.chiesa.espressonline.it/dettaglio.jsp?id=7226"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.chiesa.espressonline.it/dettaglio.jsp?id=7226"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.chiesa.espressonline.it/dettaglio.jsp?id=7226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Valdesi e Massoneria&lt;br /&gt;Il laicismo becero di stampo anticlericale si è sfogato, alla vigilia e all'indomani del referendum, con l'otto per mille alla Chiesa Cattolica, tacendo invece della conferenza stampa della CEI su come venivano impiegati questi soldi. Nella loro ansia di vendetta questi laicisti hanno fatto propaganda per devolvere l'otto per mille ai Valdesi. Ma non tutti sanno che questi fratellini "duri e puri" hanno un legame storico con la Massoneria. Magister ha recensito nel 2000 un libro scritto da autori valdesi: “Valdesi e massoneria. Due minoranze a confronto"&lt;br /&gt;"Sull’”Espresso” a stampa ho pubblicato di recente due ampi servizi. Il primo dedicato alla massoneria. Il secondo alla Chiesa valdese. Ed ecco arrivato in libreria un volume che incrocia l’una e l’altra: “Valdesi e massoneria. Due minoranze a confronto”, pagine 190, lire 25.000. Ne é autore Augusto Comba, professore di storia del Risorgimento all’università di Torino, direttore del “Bollettino della Società di Studi Valdesi” e valdese egli stesso. Oltre che massone, per nove anni membro della Giunta del Grande Oriente d’Italia. L’editrice è la valdesissima Claudiana. E di valdesi autorevoli sono anche le tre postfazioni: di Giorgio Bouchard, Paolo Ricca e Domenico Maselli.Un libro, dunque, vagliato e pesato. Ancor più interessante proprio per questo. L’autore tratteggia i profili dei valdesi massoni lontani e vicini nel tempo. Mette in luce il filo continuo che li lega. E per i decenni recenti, evidenzia l’opposizione della corrente massonica, dentro la Chiesa valdese, alla linea ampiamente dominante tra i pastori e i teologi, «politicizzata e d’intonazione marxista», teologicamente barthiana. I valdesi massoni sono tutti di marcata impronta liberale, sia in politica che in teologia.Qualche nome? A Torre Pellice, capoluogo delle valli valdesi, esiste da più di cinquant’anni una loggia massonica, la “Excelsior”, i cui componenti sono quasi tutti valdesi. Di essa hanno fatto parte alcune personalità di spicco: Teofilo Pons, professore del Collegio valdese e studioso della cultura delle valli; Giorgio Tron, biologo di fama e per un anno, dal 1960 al 1961, eletto Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia; Augusto Armand Hugon, storico insigne del valdismo e sindaco di Torre Pellice negli anni Cinquanta.Ma di valdesi se ne trovano anche in altre logge massoniche. A Torino si ricordano Teofilo Bert, Guido Botturi e l’industriale Edilberto Cavallo. A Roma Nicolò Introna, colonna del tempio valdese di Piazza Cavour e vicegovernatore della Banca d’ItaliaC’è chi, massone, si ascrive da adulto a una comunità valdese. E’ il caso di Giordano Gamberini, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia tra il 1961 e il 1970, convertitosi al protestantesimo per influsso di un massone milanese. Oppure ecco il percorso contrario. Ernesto Ayassot, partore a Torino, decide di entrare in loggia dopo aver incontrato Gamberini, venuto a visitare una mostra risorgimentale da lui allestita.Gamberini, con Augusto Comba, ha anche preso parte sul finire degli anni Sessanta ad alcuni colloqui con una delegazione vaticana. Comba fiutò strumentalizzazioni e si defilò presto. Gamberini proseguì. E in effetti dal codice di diritto canonico fu tolta la scomunica applicata esplicitamente alla massoneria. Che però è rimasta valida in pratica.Poi Gamberini incappò nello scandalo P2. La tempesta vide la più parte dei massoni valdesi impegnati contro la congrega degenere. Comba fu uno dei più combattivi. E per questo fu nominato nel 1982 direttore della rivista ufficiale del Grande Oriente d’Italia, a scrivervi la sentenza finale di condanna dei reprobi. Nel suo libro, l’autore dà una ricostruzione sobria delle vicende recenti. A lui preme mostrare che la cultura e la teologia liberali, con o senza mediazione massonica, sono parte essenziale della tradizione protestante. E dopo la caduta del Muro lo sono ancor più". (Sandro Magister)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14824865-112512857594530806?l=sonoincazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sonoincazzato.blogspot.com/feeds/112512857594530806/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14824865&amp;postID=112512857594530806' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14824865/posts/default/112512857594530806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14824865/posts/default/112512857594530806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sonoincazzato.blogspot.com/2005/08/valdesi-e-massoneria-il-laicismo.html' title=''/><author><name>Lep@nto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12115397243750651659</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14824865.post-112469913373171671</id><published>2005-08-22T01:23:00.000-07:00</published><updated>2005-08-22T01:25:33.736-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://gogov.com/images/devil.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 123px; CURSOR: hand; HEIGHT: 128px" height="233" alt="" src="http://gogov.com/images/devil.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non so se lo sapete ma in America c'è stato chi ha avuto il coraggio di dare un premio al "marito" di Terry Schiavo...vi ricordate quella povera ragazza in coma lasciata morire di fame e di sete proprio dall'uomo che si era unito a lei nel bene e nel male, nella salute e nella malattia finchè morte non li avesse separati? A quest'uomo orribile hanno dato il PREMIO TUTORE DELL'ANNO, insomma è come se ad Erode avessero dato il premio PEDAGOGISTA DEL SECOLO o ad Hitler il nobel per la Pace...comunque Collegandovi &lt;a href="http://fight4terri.blogspot.com/" target="_blank"&gt;a questo blog &lt;/a&gt;potete seguire tutte le proteste per il premio assegnato al marito di Terri Schiavo “tutore dell’anno 2005”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14824865-112469913373171671?l=sonoincazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sonoincazzato.blogspot.com/feeds/112469913373171671/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14824865&amp;postID=112469913373171671' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14824865/posts/default/112469913373171671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14824865/posts/default/112469913373171671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sonoincazzato.blogspot.com/2005/08/non-so-se-lo-sapete-ma-in-america-c.html' title=''/><author><name>Lep@nto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12115397243750651659</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14824865.post-112400700071301712</id><published>2005-08-14T01:09:00.000-07:00</published><updated>2005-08-14T01:10:00.726-07:00</updated><title type='text'>mangiapaneatradimento</title><content type='html'>I politici guadagnano troppo?&lt;br /&gt;I politici guadagnano troppo?&lt;br /&gt;Chiunque avesse anche solo un link utile per completare il lavoro, è veramente pregato di farmelo sapere.. grazie&lt;br /&gt;Dettagli e cifre ufficiali delle entrate di Parlamentari, Deputati, Sindaci, Assessori e Consiglieri.&lt;br /&gt;-Parlamentari italiani&lt;br /&gt;-Parlamentari europei&lt;br /&gt;-Deputati italiani&lt;br /&gt;-Presidenti, assessori e consiglieri regionali&lt;br /&gt;-Sindaci, assessori e consiglieri comunali&lt;br /&gt;-Appendice: rimborsi referendari&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://mnz86.splinder.com/"&gt;Mnz86&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Che i politici prendano troppo (e soprattutto lavorino poco) è oramai un luogo comune utilizzatissimo. Stipendi esorbitanti, pensioni facili, automobili di lusso e appartamenti affittati in centro a Roma a prezzi simbolici per far andare l'Italia a rotoli, si dice, e la rabbia di un popolo che fatica ad arrivare a fine mese (chi ha i soldi fa lo stesso perchè, com'è logico, i soldi non bastano mai) si sfoga su Senatori, Deputati e sindaci. "Cosa ne sanno loro di cosa significa faticare ad arrivare a fine mese", loro che ad ogni occasione si coalizzano per aumentarsi lo stipendio?&lt;br /&gt;Sugli stipendi e sui guadagni generali dei politici sono girate molte cifre, spesso smentite o ridimensionate, frutto più di bugie e di strumentalizzazioni che di una lucida analisi della realtà. Molte di queste montature, per assurdo, hanno rischiato di svergognare l'opera di chi realisticamente afferma che i politici, effettivamente, potrebbero accontentarsi di qualcosa di meno. Di cifre ufficiali, però, si parla raramente. Ne parlano raramente i giornali e i telegiornali e, ovviamente, i politici sono i primi a evitare l'argomento in una tregua che fa comodo a tutti.&lt;br /&gt;Ma quanto ci costa, e quanto si intasca la classe politica italiana? I costi per il popolo italiano sono notevoli. "Il Giornale" ha pubblicato un articolo nel quale, riportando il Sole 24 ore, si riferisce che il budget della camera è pari addirittura al Pil della Repubblica di Moldova. Uno stato non ricco, certo, ma pur sempre uno stato. Lo Stato nello stato, e cioè la camera, ci costa 1,46 miliardi di euro (dal bilancio di previsione per il 2005 della Camera stessa), che sono quasi 3.000 miliardi delle vecchie lire. Il Giornale afferma che la spesa per gli stipendi dei deputati influisce in piccola parte sulla cifra enorme (169 milioni di euro, contro i 177 della camera tedesca). A gonfiare le spese, secondo il quotidiano, sarebbero in particolare le pensioni degli ex-senatori, riconosciuta a tutti coloro che abbiano frequentato almeno 30 mesi in parlamento e abbiano raggiunto i 65 anni di età. Fra gli indici di spesa maggiori l'affitto dei locali, lo stipendio degli impiegati di Montecitorio, la ristorazione e le bollette. (articolo da &lt;a href="http://www.legnostorto.com/node.php?id=32689"&gt;Il Legno Storto&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Ma quanto intascano in maniera diretta i politici? Appoggiandomi a fonti autorevoli, ho cercato di mettere ordine elencando le cifre degli stipendi dei parlamentari, dei deputati, dei sindaci e degli assessori comunali, dei presidenti, dei consiglieri, dei capigruppo e degli assessori regionali.&lt;br /&gt;Il reddito dei politici è generalmente più alto dato che la maggioranza di loro, oltre ad avere rendite (aziende, terreni, appartamenti) permanenti svolge un secondo lavoro (medico, avvocato, notaio), e ciò accade ad alti livelli come a bassi. Sta alla loro bravura conciliare il (non?) lavoro di politico con l'abituale professione, ovviamente (nel caso di coloro che si dedicano alla politica full-time, magari abbandonando il lavoro), lo stipendio di politico deve tuttavia garantire da solo la sussistenza della famiglia. Quello che molti affermano, però, è che questo stipendio (che in pratica decidono loro) è spesso, specie se unito a una serie infinita di agevolazioni e sconti, assolutamente eccessivo e tende a crescere costantemente. Se nei guadagni dei politici, partendo dalla presunzione di innocenza, non ci possiamo permettere di aggiungere ipotetici finanziamenti illeciti (tangenti e "regali" in testa), non possiamo però non aggiungere i soldi che arrivano direttamente dal partito/sindacato dove la maggioranza dei politici di spicco ricopre ruoli (segretario, presidente, sindacalista) per i quali riceve uno stipendio che al momento non sono però in grado di quantificare.&lt;br /&gt;Parlamentari Italiani&lt;br /&gt;"La prima voce delle competenze spettanti al parlamentare è l'indennità, quella che nel linguaggio comune è definita "stipendio". Seguono la diaria e i rimborsi: per le spese inerenti i supporti per lo svolgimento del mandato parlamentare, per le spese accessorie di viaggio e per i viaggi all'estero, per le spese telefoniche.&lt;br /&gt;Completano la scheda le voci sull'assegno di solidarietà (di fine mandato), sulle prestazioni previdenziali e sanitarie e sui trasporti."&lt;br /&gt;-Stipendio o "indennità": E' fisso, cioè non dipende dalla presenza costante in Parlamento, e varia in dipendenza dallo stipendio dei magistrati (a cui è legato in proporzione).&lt;br /&gt;"L'indennità è corrisposta per 12 mensilità. L'importo mensile è pari a 5.941,91 euro, al netto delle ritenute previdenziali (€ 833,10) e assistenziali (€ 559,54) della quota contributiva per l'assegno vitalizio (€ 1.069,35) e della ritenuta fiscale (€ 4.030,42)."&lt;br /&gt;-Diaria: "La diaria ammonta a 4.003,11 euro mensili (253,82 euro netti per ogni seduta). Tale somma viene ridotta di 258,23 euro per ogni giorno di assenza del Senatore dalle sedute dell'Assemblea in cui si svolgono votazioni qualificate e verifiche del numero legale.&lt;br /&gt;È considerato presente il Senatore che partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate nell'arco della giornata."&lt;br /&gt;-Rimborsi vari: la cifra ovviamente è variabile.  4.678,36 Euro sono la cifra fissa che lo stato versa al Parlamentare (ogni mese) per pagare i "portaborse", o meglio segretaria, eventuale autista, ufficio stampa e collaboratori. I due terzi della cifra, in ogni caso, non vengono versati direttamente al Senatore ma al gruppo politico di appartenenza (partito).&lt;br /&gt;3.100 euro annui vengono versati al Senatore per i non meglio spiegati "viaggi internazionali di aggiornamento" ogni anno. Il rimborso spese, che varia in base alla distanza da Roma del Senatore, è molto sostanzioso (13.000 euro all'anno, ad esempio, per il senatore che abita a più di cento chilometri dal più vicino aereoporto). Ovviamente i senatori viaggiano gratis su treni, autostrade, navi e aerei per tutto il territorio nazionale, entrano gratis allo stadio (per gentile concessione FIGC) e al cinema.&lt;br /&gt;Versando ad un fondo il 4,7% dello stipendio (è il 4,5% per i deputati) i Senatori hanno a disposizione cure gratuite (anche a mandato scaduto) per loro e, pagando una quota integrativa, per i familiari. 4.000 Euro all'anno costituiscono il rimborso per le spese telefoniche. A fine "servizio" il senatore riceverà anche una buona uscita pari all'80% dell'indennità (o stipendio) per ogni anno trascorso in Parlamento.&lt;br /&gt;Riassumendo:&lt;br /&gt;Indennità: 6.000 euro netti al mese&lt;br /&gt;Diaria: 4.000 euro netti al mese&lt;br /&gt;"Portaborse": 4.700 euro  netti al mese&lt;br /&gt;Spese telefoniche: fino a più di 300 euro al mese&lt;br /&gt;Viaggi di aggiornamento internazionali: fino a 250 euro al mese&lt;br /&gt;Rimborso spese: dai 300 agli oltre 1000 euro al mese (in base alla distanza della residenza dal più vicino aereoporto)&lt;br /&gt;A tutto ciò si sommano pensione, sanità, buona uscita, rete dei trasporti gratuita, altri "rimborsi spese" anche sull'affitto.&lt;br /&gt;Stime approssimative parlano di una base di 17.000 euro puliti al mese, in parte per coprire le indubbie spese logistiche, a cui si sommano gli aerei e i treni non pagati. La pensione, sostanziosa, è assicurata a coloro che sono stati parlamentari in carica per almeno 30 mesi ed hanno raggiunto i 65 anni di età (fino a pochi anni fa bastava averne 50) (Fonte delle informazioni e dei virgolettati: &lt;a href="http://www.senato.it/composizione/senatori/trattamento.htm"&gt;Senato.it&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parlamentari Europei&lt;br /&gt;Ad oggi è uguale allo stipendio percepito dai parlamentari della nazione che l'europarlamentare/deputato percepisce di diritto. Le profonde disuguaglianze fra gli stipendi destinati ai parlamentari nei vari paesi (certo anche rapportati al costo della vita) hanno però convinto il Parlamento Europeo a stabilire una cifra valida per tutti fissata sugli 8.500 euro. Ora, con il vecchio sistema (che verrà modificato come detto a partire dal 2006), gli EuroParlamentari italiani risultano i più remunerati d'Europa, guadagnando quasi 5 volte più dei colleghi spagnoli.&lt;br /&gt;Lo stipendio vero e proprio, però, non è la voce principale di entrata per il bilancio degli EuroParlamentari. Secondo stime dell'Herald Tribune (quotidiano USA) essi possono infatti incassare fino a 100.000 euro all'anno di rimborsi e indennità. All'indennità generale (per le spese di ufficio e di comunicazione, per esempio) che è di 3.700 euro al mese (diminuisce in caso di assenza reiterata ai lavori, come la diaria dei Parlamentari italiani) si sommano i viaggi (sia per andare fisicamente in Parlamento, sia per partecipare a conferenze "facoltative" ovunque nel mondo), il vitto e l'alloggio gentilmente offerti, ovviamente tramite l'esazione fiscale, dai cittadini europei. Pare usanza diffusa tra gli europarlamentari il "fare la cresta" sulle spese: per ottenere un rimborso per il viaggio aereo ad esempio è sufficiente presentare la carta d'imbarco: in pratica si può viaggiare Low Cost con la RyanAir e farsi rimborsare il biglietto pieno di prima classe.&lt;br /&gt;Deputati italiani&lt;br /&gt;Lo stipendio è identico (5.900 euro netti), e lo stesso vale per la diaria.&lt;br /&gt;Nel dicembre 2002 i deputati hanno approvato all'ordine del giorno l'equiparazione della loro diaria a quella dei senatori. Il "gettone di presenza" è salito così dai 180 euro circa alle 258,23 dei Parlamentari.&lt;br /&gt;Anche ai deputati è assicurata la gratuità dei trasporti e lauti rimborsi spese.&lt;br /&gt;Le spese telefoniche sono inferiori (3.000 euro all'anno), e variano leggermente i contributi ai vari fondi (pensione, fondo sanitario ecc.). I deputati incassano anche 600 euro in meno al mese rispetto ai Senatori per quelli che abbiamo definito "portaborse", e l'importo viene interamente versato direttamente al partito di appartenenza.&lt;br /&gt;Le leggere differenze, sommate, creano un divario di circa 2.000 euro rispetto ai colleghi senatori. Il guadagno al netto dei deputati, quindi, è di circa 15.000 euro mensili, a cui si sommano più o meno i medesimi privilegi che per i senatori.&lt;br /&gt;(Fonte: camera.it, "trattamento economico")&lt;br /&gt;"Sembrano tanti soldi, ma c'è una ragione: l'attività politica ha dei costi elevati e non deve essere accessibile solo al ricco, il politico non deve essere corruttibile per questo gli stipendi sono elevati. Il punto è che poi bisogna anche meritarseli." (Milena Gabanelli, conduttrice in studio di Report, &lt;a href="http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=198"&gt;puntata del 16/09/03&lt;/a&gt;, uno stipendio "onorevole")&lt;br /&gt;Gli stipendi sostanziosi, insomma, vengono fatti passare per una garanzia. Vale lo stesso anche per i finanziamenti ai partiti che, secondo alcuni, sono un sistema che garantisce la democrazia e l'uguaglianza fra partiti dando a tutti la possibilità di fare campagne elettorali adeguate e di pagare consulenti, collaboratori, comizi e tutte le strutture "burocratiche" dai dirigenti alla base. Il finanziamento statale, come per lo stipendio parlamentare, deve avere inoltre lo scopo di allontanare i partiti dai finanziamenti illegali, dalle tangenti e dalle "regalie", che in cambio di sostegno economico chiedono garanzie e provvedimenti ad hoc dai politici finanziati. Siamo veramente convinti però che uno stipendio, seppur ricco, può distogliere parlamentari/partiti dall'accettare tangenti e regali ben più sostanziosi? Una bella casetta al mare in più, l'Onorevole che guadagna 17.000 euro puliti al mese, sarà in grado di rifiutarla? Si dice che uno più ne ha più ne vorrebbe (avidità), e chissà che non possa valere lo stesso almeno per una parte della classe politica..&lt;br /&gt;-Presidenti di regione e consigli regionali&lt;br /&gt;La prima distinzione importante è tra le regioni a statuto speciale e le altre regioni. Se nelle regioni "normali" il bilancio della regione è costituito da circa il 20% delle tasse versate in quella regione, nelle regioni a statuto speciale (sono 5) la media è dell'80%. In Sicilia, caso limite, il 100% delle tasse versate rimane nel bilancio della regione. Le regioni a statuto speciale, quindi, sono enormemente più ricche rispetto alle altre regioni (si tratta di regali, chiamiamoli così, per mettere a tacere le spinte secessioniste come l'irredentismo tedesco del basso tirolo).&lt;br /&gt;Definire le entrate di un presidente di regione e dei suoi consiglieri è molto difficile proprio a causa dell'autonomia.&lt;br /&gt;-Sicilia: A guadagnare di più sono gli amministratori della Sicilia, autonoma al 100%, che si riuniscono nel "parlamento siciliano", sono chiamati onorevoli, hanno il portaborse e guadagnano quasi quanto un senatore della Repubblica italiana, cioè quasi 15.000 euro al mese. Il presidente, ovviamente, guadagna molto di più. La regione Sicilia, con il suo ricco bilancio (riceve comunque le sovvenzioni statali ad esempio per la sanità), è famosa per gli sprechi enormi e per il clientelismo, ed ha un personale maggiore di ben 12 volte a quello dell'Emilia Romagna, regione non autonoma che ha più o meno lo stesso numero di abitanti.&lt;br /&gt;-Piemonte: lo stipendio lordo di ogni assessore è di 15.532,87 euro, così scorporato: compenso mensile 10.569,17 euro; indennità da assessore 2.486,87; otto gettoni di presenza a forfait 976,56; e un rimborso chilometrico sempre a forfait 1.500,27 euro.&lt;br /&gt;-Liguria: Il presidente della regione guadagna 200.000 euro all'anno lordi, mentre i suoi assessori guadagnano attorno ai 5,5 milioni di euro lordi, così come consiglieri (sono una trentina).&lt;br /&gt;Lo stipendio è flessibile di regione in regione. Variano anche gli stipendi dei presidenti delle varie commissioni che il presidente nomina, quelli dei capigruppo e quelle dei consiglieri. Il capitolo sprechi, infatti, segnala soprattutto l'aumento del numero di queste figure di amministrazione in amministrazione. La destra e la sinistra, in questo caso, si comportano in maniera non troppo dissimile nel nominare uno stuolo di capi-commissione e capigruppo, aumentando il numero dei consiglieri e addirittura degli assessori.&lt;br /&gt;-Sindaci e consigli comunali&lt;br /&gt;-Sindaci: Lo stipendio percepito dai sindaci dipende in gran parte dal numero di abitanti del comune che sono chiamati ad amministrare e dalla professione che il sindaco eventualmente svolge oltre all'incarico istituzionale, oltre che da altri parametri di minor importanza. Questa tabella riporta il guadagno mensile potenziale massimo (e lordo) dei sindaci in base al numero di abitanti.&lt;br /&gt;Indennità di funzione mensile dei sindaci&lt;br /&gt;Comuni&lt;br /&gt;fino a&lt;br /&gt;1000&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;abitanti&lt;br /&gt;2.500.000&lt;br /&gt;Comuni&lt;br /&gt;da&lt;br /&gt;1.001&lt;br /&gt;a&lt;br /&gt;3.000&lt;br /&gt;abitanti&lt;br /&gt;2.800.000&lt;br /&gt;Comuni&lt;br /&gt;da&lt;br /&gt;3.001&lt;br /&gt;a&lt;br /&gt;5.000&lt;br /&gt;abitanti&lt;br /&gt;4.200.000&lt;br /&gt;Comuni&lt;br /&gt;da&lt;br /&gt;5.001&lt;br /&gt;a&lt;br /&gt;10.000&lt;br /&gt;abitanti&lt;br /&gt;5.400.000&lt;br /&gt;Comuni&lt;br /&gt;da&lt;br /&gt;10.001&lt;br /&gt;a&lt;br /&gt;30.000&lt;br /&gt;abitanti&lt;br /&gt;6.000.000&lt;br /&gt;Comuni&lt;br /&gt;da&lt;br /&gt;30.001&lt;br /&gt;a&lt;br /&gt;50.000&lt;br /&gt;abitanti&lt;br /&gt;6.700.000&lt;br /&gt;Comuni&lt;br /&gt;da&lt;br /&gt;50.001&lt;br /&gt;a&lt;br /&gt;100.000&lt;br /&gt;abitanti&lt;br /&gt;8.000.000&lt;br /&gt;Comuni&lt;br /&gt;da&lt;br /&gt;100.001&lt;br /&gt;a&lt;br /&gt;250.000&lt;br /&gt;abitanti&lt;br /&gt;9.700.000&lt;br /&gt;Comuni&lt;br /&gt;da&lt;br /&gt;250.001&lt;br /&gt;a&lt;br /&gt;500.000&lt;br /&gt;abitanti&lt;br /&gt;11.200.000&lt;br /&gt;Comuni&lt;br /&gt;oltre&lt;br /&gt;500.001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;abitanti&lt;br /&gt;15.100.000&lt;br /&gt;(Fonte: Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana tramite &lt;a href="http://www.merateonline.it/dossier/archivio2000/dossier_compensisindaci.htm#I%20COMPENSI%20DEI%20SINDACI"&gt;MerateOnLine.it&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;La cifra lorda sopra riportata è valida integralmente soltanto per i sindaci "liberi professionisti" o che hanno chiesto l'aspettativa, ove possibile, dalla professione che esercitavano. Questo perchè le detrazioni fiscali e previdenziali per queste categorie sono nettamente più elevate rispetto a quelle previste per i lavoratori dipendenti che infatti, insieme ai pensionati, incasseranno qualcosa di più della metà della cifra in tabella (pagandovi meno tasse).&lt;br /&gt;Una maggiorazione del 3% scatta per i sindaci "virtuosi" che otterranno un buon bilancio (calcolato in base alla media regionale) facendo in sostanza quadrare i conti. Previa assunzione di delibera adeguatamente motivata, è possibile ottenere un incremento fino al 15%, ma solo in particolari casi.&lt;br /&gt;-Vicesindaci: L'indennità dei vicesindaci è legata in proporzione a quello del sindaco, e risente degli stessi parametri. Ai vicesindaci di comuni con popolazione compresa tra mille e cinquemila abitanti è corrisposta un'indennità mensile di funzione pari al 20 per cento di quella prevista per i sindaci. A quelli con popolazione superiore alle cinquemila unità e  fino a 10.000 è corrisposto uno stipendio mensile pari al 50. Ai vicesindaci di cittadine con oltre 10mila abitanti l'indennità è pari al 55 per cento. Anche per i vicesindaci l'indennità è comunque dimezzata nel caso siano lavoratori dipendenti o pensionati (per i motivi detti sopra).&lt;br /&gt;-Assessori Comunali: Agli assessori di comuni con popolazione superiore a mille e fino a cinquemila abitanti è corrisposta un'indennità mensile pari al 15 per cento di quella prevista per i sindaci. Agli assessori di comuni con popolazione superiore a cinquemila unità e fino a 50.000 è corrisposto un compenso pari al 45 per cento.&lt;br /&gt;Per tutti (e anche per i consiglieri) non bisogna dimenticare il "gettone di presenza" ai consigli comunali. Esso consiste, in sintesi, nei comuni da 1.001 a 10.000 abitanti in 35mila lire a seduta; in 43mila lire in comuni da 10.001 a 30.000 abitanti, in 70mila lire per paesi da 30.001 a 250.000 abitanti, assegnati per ciascuna presenza in aula.&lt;br /&gt;Riassumendo:&lt;br /&gt;per fare un esempio in un comune di provincia di 7.500 abitanti con un bilancio non particolarmente virtuoso e nessuna altra causa che giustifichi gli aumenti percentuali sopracitati, il sindaco i componenti dell'amministrazione eletta portano a casa mensilmente:&lt;br /&gt;-Sindaco (libero professionista o in aspettativa): 5.400 euro lordi al mese (In paesi di queste dimensioni è difficile trovare sindaci che facciano il sindaco di mestiere: sono tutti medici o avvocati, che già percepiscono un altro stipendio, oppure sindacalisti in aspettativa)&lt;br /&gt;-Vicesindaco (libero professionista come sopra): 2.700 euro lordi al mese&lt;br /&gt;-Assessore (libero professionista come sopra): 2.560 euro lordi al mese (generalmente sono 7/8, e l'assessore allo Sport ad esempio prende lo stesso di un assessore all'urbanistica, indipendentemente dalla mole di lavoro che svolgono che può essere differente)&lt;br /&gt;Per tutti (e anche per i consiglieri) c'è un gettone di presenza, in questo caso, di circa 18 euro a seduta (e spesso si tratta proprio di sedersi e basta, chi assiste -o deve assistere- ai consigli comunali di provincia lo sa bene)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; APPENDICE&lt;br /&gt;-Rimborsi e costi referendari&lt;br /&gt;Le spese logistiche che lo stato deve sostenere nell'organizzazione di una tornata elettorale o referendaria sono notevoli, fra le voci di spesa i "premi" per gli scrutinatori e il montaggio e la distribuzione delle strutture e delle schede; anche per permettere il voto agli italiani all'estero le spese non sono poche (spedizioni, aggiornamento delle liste elettorali etc.). Approssimativamente la cifra necessaria per allestire un referendum come quello appena svolto si aggirano sui 400 milioni di euro, fatto che generalmente spinge il governo a accorpare più referendum e a associarli alle elezioni locali, dove ce ne fossero in programma (ciò non è accaduto quest'anno dove, due settimane dopo il referendum, si sono svolte diverse elezioni comunali).&lt;br /&gt;Lo stato, inoltre, provvede anche in alcuni casi a destinare una cifra a parziale copertura delle spese di alcuni dei soggetti politici coinvolti attivamente nel referendum. Se il comitato per il NO non riceve naturalmente rimborsi, i rimborsi vengono invece assegnati a coloro che promuovono il referendum raccogliendo e depositando le firme. La cifra, decisa in base al numero di firme raccolte, può arrivare al massimo a 2,5 milioni di euro (le vecchie mille lire per ogni firma raccolta e presentata, se le firme raccolte sono 500.000 quindi, si incasseranno 250.000 Euro) ed è versata solo se il quorum viene raggiunto.&lt;br /&gt;Romborsi simili (dai 500 milioni di lire ai 5 miliardi per ogni referendum, nel caso dell'ultima tornata referendaria, con 4 quesiti, dai 2 ai 20 miliardi di lire) non sono sufficienti a coprire le spese di una propaganda referendaria e di tutti i comitati che, anche quando non nascono spontaneamente, quindi, vengono finanziati dai partiti o dalle donazioni (insomma non si indice un referendum per soldi).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14824865-112400700071301712?l=sonoincazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sonoincazzato.blogspot.com/feeds/112400700071301712/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14824865&amp;postID=112400700071301712' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14824865/posts/default/112400700071301712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14824865/posts/default/112400700071301712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sonoincazzato.blogspot.com/2005/08/mangiapaneatradimento.html' title='mangiapaneatradimento'/><author><name>Lep@nto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12115397243750651659</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14824865.post-112255961658472612</id><published>2005-07-28T07:06:00.000-07:00</published><updated>2005-07-28T07:06:56.596-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;color:#cc6600;"&gt;IL NEMICO CHE TRATTIAMO DA AMICO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Oriana FallaciTratto da &lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;Il Corriere della Sera&lt;/a&gt; del 16 luglio 2005&lt;br /&gt;Ora mi chiedono: «Che cosa dice, che cosa ha da dire, su quello che è successo a Londra?». Me lo chiedono a voce, per fax, per email, spesso rimproverandomi perché finoggi sono rimasta zitta. Quasi che il mio silenzio fosse stato un tradimento. E ogni volta scuoto la testa, mormoro a me stessa: cos'altro devo dire?!?Sono quattr'anni che dico. Che mi scaglio contro il Mostro deciso ad eliminarci fisicamente e insieme ai nostri corpi distruggere i nostri principii e i nostri valori. La nostra civiltà. Sono quattr'anni che parlo di nazismo islamico, di guerra all'Occidente, di culto della morte, di suicidio dell'Europa. Un'Europa che non è più Europa ma Eurabia e che con la sua mollezza, la sua inerzia, la sua cecità, il suo asservimento al nemico si sta scavando la propria tomba. Sono quattr'anni che come una Cassandra mi sgolo a gridare «Troia brucia, Troia brucia» e mi dispero sui Danai che come nell'Eneide di Virgilio dilagano per la città sepolta nel torpore. Che attraverso le porte spalancate accolgono le nuove truppe e si uniscono ai complici drappelli. Quattr'anni che ripeto al vento la verità sul Mostro e sui complici del Mostro cioè sui collaborazionisti che in buona o cattiva fede gli spalancano le porte. Che come nell'Apocalisse dell'evangelista Giovanni si gettano ai suoi piedi e si lasciano imprimere il marchio della vergogna. Incominciai con «La Rabbia e l'Orgoglio». Continuai con «La Forza della Ragione». Proseguii con «Oriana Fallaci intervista sé stessa» e con «L'Apocalisse». E tra l'uno e l'altro la predica «Sveglia, Occidente, sveglia». I libri, le idee, per cui in Francia mi processarono nel 2002 con l'accusa di razzismo-religioso e xenofobia. Per cui in Svizzera chiesero al nostro ministro della Giustizia la mia estradizione in manette. Per cui in Italia verrò processata con l'accusa di vilipendio all'Islam cioè reato di opinione. (Reato che prevede tre anni di galera, quanti non ne riceve l'islamico sorpreso con l'esplosivo in cantina). Libri, idee, per cui la Sinistra al Caviale e la Destra al Fois Gras ed anche il Centro al Prosciutto mi hanno denigrata vilipesa messa alla gogna insieme a coloro che la pensano come me. Cioè insieme al popolo savio e indifeso che nei loro salotti viene definito dai radical-chic«plebaglia-di-destra». Sì, è vero: sui giornali che nel migliore dei casi mi opponevano farisaicamente la congiura del silenzio ora appaiono titoli composti coi miei concetti e le mie parole.Guerra-all'Occidente, Culto-della-Morte, Suicidio-dell'Europa, Sveglia-Italia-Sveglia. Sì, è vero: sia pur senza ammettere che non avevo torto l'ex segretario della Quercia ora concede interviste nelle quali dichiara che questi-terroristi-vogliono-distruggere-i-nostri-valori, che questo-stragismo-è-di-tipo-fascista-ed-esprime-odio-per-la-nostra-c iviltà». Sì, è vero: parlando di Londonistan, il quartiere dove vivono i ben settecentomila musulmani di Londra, i giornali che prima sostenevano i terroristi fino all'apologia di reato ora dicono ciò che dicevo io quando scrivevo che in ciascuna delle nostre città esiste un'altra città. Una città sotterranea, uguale alla Beirut invasa da Arafat negli anni Settanta. Una città straniera che parla la propria lingua e osserva i propri costumi, una città musulmana dove i terroristi circolano indisturbati e indisturbati organizzano la nostra morte. Del resto ora si parla apertamente anche di terrorismo-islamico, cosa che prima veniva evitata con cura onde non offendere i cosiddetti musulmani moderati. Sì,è vero: ora anche i collaborazionisti e gli imam esprimono le loro ipocrite condanne, le loro mendaci esecrazioni, la loro falsa solidarietà coi parenti delle vittime. Si, è vero: ora si fanno severe perquisizioni nelle case dei musulmani indagati, si arrestano i sospettati, magari ci si decide ad espellerli. Ma in sostanza non è cambiato nulla. Nulla. Dall'antiamericanismo all'antioccidentalismo al filoislamismo, tutto continua come prima. Persino in Inghilterra. Sabato 9 luglio cioè due giorni dopo la strage la BBC ha deciso di non usare più il termine «terroristi», termine-che-esaspera-i-toni-della-Crociata, ed ha scelto il vocabolo «bombers».Bombardieri, bombaroli. Lunedì 11 luglio cioé quattro giorni dopo la strage il Times ha pubblicato nella pagina dei commenti la vignetta più disonesta ed ingiusta ch'io abbia mai visto. Quella dove accanto a un kamikaze con la bomba si vede un generale anglo-americano con un'identica bomba. Identica nella forma e nella misura. Sulla bomba, la scritta: «Killer indiscriminato e diretto ai centri urbani». Sulla vignetta, il titolo: «Spot the difference, cerca la differenza». Quasi contemporaneamente, alla televisione americana ho visto una giornalista del Guardian , il quotidiano dell'estrema sinistra inglese, che assolveva l'apologia di reato manifestata anche stavolta dai giornali musulmani di Londra. E che in pratica attribuiva la colpa di tutto a Bush. Il-criminale, il-più-grande-criminale-della-Storia, George W. Bush. «Bisogna capirli». Cinguettava «la politica americana li ha esasperati. Se non ci fosse stata la guerra in Iraq...». (Giovanotta, l'11 settembre la guerra in Iraq non c'era. L'11 settembre la guerra ce l'hanno dichiarata loro. Se n'è dimenticata?). E contemporaneamente ho letto su Repubblica un articolo dove si sosteneva che l'attacco alla subway di Londra non è stato un attacco all'Occidente. E' stato un attacco che i figli di Allah hanno fatto contro i propri fantasmi. Contro l'Islam «lussurioso» (suppongo che voglia dire «occidentalizzato») e il cristianesimo «secolarizzato». Contro i pacifisti indù e la-magnifica-varietà-che-Allah-ha-creato. Infatti, spiegava, in Inghilterra i musulmani sono due milioni e nella metropolitana di Londra non-trovi-un-inglese-nemmeno-a-pagarlo-oro. Tutti in turbante, tutti in kefiah. Tutti con la barba lunga e il djellabah.Se-ci-trovi-una-bionda-con-gli-occhi-azzurri-è-una-circassa». (Davvero?!? Chi l'avrebbe mai detto!!! Nelle fotografie dei feriti non scorgo né turbanti né kefiah, né barbe lunghe né djellabah. E nemmeno burka e chador. Vedo soltanto inglesi come gli inglesi che nella Seconda Guerra Mondiale morivano sotto i bombardamenti nazisti. E leggendo i nomi dei dispersi vedo tutti Phil Russell, Adrian Johnson, Miriam Hyman, più qualche tedesco o italiano o giapponese. Di nomi arabi, finoggi, ho visto soltanto quello di una giovane donna che si chiamava Shahara Akter Islam).Continua anche la fandonia dell'Islam «moderato», la commedia della tolleranza, la bugia dell'integrazione, la farsa del pluriculturalismo. Vale a dire delle moschee che esigono e che noi gli costruiamo. Nel corso d'un dibattito sul terrorismo, al consiglio comunale di Firenze lunedì 11 luglio il capogruppo diessino ha dichiarato: «E' ora che anche a Firenze ci sia una moschea». Poi ha detto che la comunità islamica ha esternato da tempo la volontà di costruire una moschea e un centro culturale islamico simili alla moschea e al centro culturale islamico che sorgeranno nella diessina Colle val d'Elsa. Provincia della diessina Siena e del suo filo-diessino Monte dei Paschi, già la banca del Pci e ora dei Ds. Bé, quasi nessuno si è opposto. Il capogruppo della Margherita si è detto addirittura favorevole. Quasi tutti hanno applaudito la proposta di contribuire all'impresa coi soldi del municipio cioé dei cittadini, e l'assessore all'urbanistica ha aggiunto che da un punto di vista urbanistico non ci sono problemi. «Niente di più facile». Episodio dal quale deduci che la città di Dante e Michelangelo e Leonardo, la culla dell'arte e della cultura rinascimentale, sarà presto deturpata e ridicolizzata dalla sua Mecca. Peggio ancora: continua la Political Correctness dei magistrati sempre pronti a mandare in galera me e intanto ad assolvere i figli di Allah. A vietarne l'espulsione,ad annullarne le (rare) condanne pesanti, nonché a tormentare i carabinieri o i poliziotti che con loro gran dispiacere li arrestano. Milano, pomeriggio dell'8 luglio cioé il giorno dopo la strage di Londra. Il quarantaduenne Mohammed Siliman Sabri Saadi, egiziano e clandestino, viene colto senza biglietto sull'autobus della linea 54. Per effettuare la multa i due controllori lo fanno scendere e scendono con lui. Gli chiedono un documento, lui reagisce ingaggiando una colluttazione. Ne ferisce uno che finirà all'ospedale, scappa perdendo il passaporto, ma la Volante lo ritrova e lo blocca. Nonostante le sue resistenze, dinanzi a una piccola folla lo ammanetta e nello stesso momento ecco passare una signora che tutta stizzita vuole essere ascoltata come testimone se il poverino verrà processato ed accusato di resistenza. I poliziotti le rispondono signora-ci-lasci-lavorare, e allora lei allunga una carta di identità dalla quale risulta che è un magistrato. Sicché un po' imbarazzati ne prendono atto poi portano Mohammed in questura e qui... Bé, invece di portarlo al centro di permanenza temporanea dove (anziché in galera) si mettono i clandestini, lo lasciano andare invitandolo a presentarsi la prossima settimana al processo cui dovrà sottoporsi per resistenza all'arresto e lesioni a pubblico ufficiale. Lui se ne va, scompare (lo vedremo mai più?) e indovina chi è la signora tutta stizzita perché lo avevano ammanettato come vuole la prassi. La magistrata che sette mesi fa ebbe il suo piccolo momento di celebrità per aver assolto con formula piena tre musulmani accusati di terrorismo internazionale e per aver aggiunto che in Iraq non c'è il terrorismo, c'è la guerriglia, che insomma i tagliateste sono Resistenti. Sì, proprio quella che il vivace leghista Borghezio definì «una vergogna per Milano e per la magistratura». E indovina chi anche oggi la loda, la difende, dichiara ha-fatto-benissimo. I diessini, i comunisti, e i soliti verdi. Continua anche la panzana che l'Islam è una religione di pace, che il Corano predica la misericordia e l'amore e la pietà. Come se Maometto fosse venuto al mondo con un ramoscello d'ulivo in bocca e fosse morto crocifisso insieme a Gesù. Come se non fosse stato anche lui un tagliateste e anziché orde di soldati con le scimitarre ci avesse lasciato san Matteo e san Marco e san Luca e san Giovanni intenti a scrivere gli Evangeli. Continua anche la frottola dell'Islam vittima-dell'Occidente. Come se per quattordici secoli i musulmani non avessero mai torto un capello a nessuno e la Spagna e la Sicilia e il Nord Africa e la Grecia e i Balcani e l'Europa orientale su su fino all'Ucraina e alla Russia le avesse occupate la mia bisnonna valdese. Come se ad arrivare fino a Vienna e a metterla sotto assedio fossero state le suore di sant'Ambrogio e le monache Benedettine. Continua anche la frode o l'illusione dell'Islam Moderato. Con questa, il tentativo di farci credere che il nemico è costituito da un'esigua minoranza e che quella esigua minoranza vive in paesi lontani. Bé, il nemico non è affatto un'esigua minoranza. E ce l'abbiamo in casa. Ce l'avevamo in casa l'11 settembre del 2001 cioé a New York. Ce l'avevamo in casa l'11 marzo del 2004 cioé a Madrid. Ce l'avevamo in casa l'1, il 2, il 3 settembre del medesimo anno a Beslan dove si divertirono anche a fare il tiro a segno sui bambini che dalla scuola fuggivano terrorizzati, e di bambini ne uccisero centocinquanta. Ce l'avevamo in casa il 7 luglio scorso cioé a Londra dove i kamikaze identificati erano nati e cresciuti. Dove avevano studiato finalmente qualcosa, erano vissuti finalmente in un mondo civile, e dove fino alla sera precedente s'eran divertiti con le partite di calcio o di cricket. Ce l'abbiamo in casa da oltre trent'anni, perdio. Ed è un nemico che a colpo d'occhio non sembra un nemico. Senza la barba, vestito all'occidentale, e secondo i suoi complici in buona o in malafede perfettamente-inserito-nel-nostro-sistema-sociale. Cioé col permesso di soggiorno. Con l'automobile. Con la famiglia. E pazienza se la famiglia è spesso composta da due o tre mogli, pazienza se la moglie o le mogli le fracassa di botte, pazienza se non di rado uccide la figlia in blue jeans, pazienza se ogni tanto suo figlio stupra la quindicenne bolognese che col fidanzato passeggia nel parco.E' un nemico che trattiamo da amico. Che tuttavia ci odia e ci disprezza con intensità. Tale intensità che verrebbe spontaneo gridargli: se siamo così brutti, così cattivi, così peccaminosi, perché non te ne torni a casa tua? Perché stai qui? Per tagliarci la gola o farci saltare in aria? Un nemico, inoltre, che in nome dell'umanitarismo e dell'asilo politico (ma quale asilo politico, quali motivi politici?) accogliamo a migliaia per volta anche se i Centri di Accoglienza straripano, scoppiano, e non si sa più dove metterlo. Un nemico che in nome della «necessità» (ma quale necessità, la necessità di riempire le strade coi venditori ambulanti e gli spacciatori di droga?)invitiamo anche attraverso l'Olimpo Costituzionale. «Venite, cari, venite. Abbiamo tanto bisogno di voi». Un nemico che per partorire non ha bisogno della procreazione assistita, delle cellule staminali. Il suo tasso di natalità è così alto che secondo il National Intelligence Council alla fine di quest'anno la popolazione musulmana in Eurabia risulterà raddoppiata. Un nemico che le moschee le trasforma in caserme, in campi di addestramento, in centri di reclutamento per i terroristi, e che obbedisce ciecamente all'imam (però guai se arresti l'imam. Peggio ancora, se qualche agente della Cia te lo toglie dai piedi col tacito consenso dei nostri servizi segreti). Un nemico che in virtù della libera circolazione voluta dal trattato di Schengen scorrazza a suo piacimento per l'Eurabia sicché per andare da Londra a Marsiglia, da Colonia a Milano o viceversa, non deve esibire alcun documento. Può essere un terrorista che si sposta per organizzare o materializzare un massacro, può avere addosso tutto l'esplosivo che vuole: nessuno lo ferma, nessuno lo tocca. (Ma quando in seguito alla strage di Londra la Francia denuncia il trattato di Schengen e perfino la Spagna zapatera pensa di imitarla, l'Italia e gli altri paesi europei rispondono scandalizzati no no). Un nemico che appena installato nelle nostre città o nelle nostre campagne si abbandona alle prepotenze ed esige l'alloggio gratuito o semi-gratuito nonché il voto e la cittadinanza. Tutte cose che ottiene senza difficoltà.Un nemico che protetto dalla Sinistra al Caviale e dalla Destra al Fois Gras e dal Centro al Prosciutto ciancia, appunto, di integrazione e pluriculturalismo ma intanto ci impone le proprie regole e i propri costumi. Che bandisce il maiale dalle mense delle scuole, delle fabbriche, delle prigioni. Che aggredisce la maestra o la preside perché una scolara bene educata ha gentilmente offerto al compagno di classe musulmano la frittella di riso al marsala cioé «col liquore». E-attenta-a-non-ripeter-l'oltraggio. Un nemico che negli asili vuole abolire anzi abolisce il Presepe e Babbo Natale. Che il crocifisso lo toglie dalle aule scolastiche, lo getta giù dalle finestre degli ospedali, lo definisce «un cadaverino ignudo e messo lì per spaventare i bambini musulmani». (Parlo, s'intende, dell'arabo con la cittadinanza italiana che mi ha denunciato per vilipendio all'Islam. Che contro di me ha scritto un lercio e sgrammaticato libello dove elencando quattro sure del Corano chiede ai suoi correligionari di eliminarmi, che per le sue malefatte non è mai stato o non ancora processato). Un nemico che in Inghilterra s'imbottisce le scarpe di esplosivo onde far saltare in aria il jumbo del volo Parigi-Miami. (Parlo, s'intende, dell'arabo con la cittadinanza inglese che per puro miracolo beccarono sulla American Airlines). Un nemico che ad Amsterdam uccide Theo van Gogh colpevole di girare documentari sulla schiavitù delle musulmane e che dopo averlo ucciso gli apre il ventre, ci ficca dentro una lettera con la condanna a morte della sua migliore amica. (Parlo, s'intende, dell'arabo con cittadinanza olandese che probabilmente anzi spero verrà condannato all'ergastolo e che al processo ha sibilato alla mamma di Theo: «Io non provo alcuna pietà per lei. Perché lei è un'infedele»). Il nemico, infine, per il quale trovi sempre un magistrato clemente cioé pronto a scarcerarlo. E che i governi eurobei (ndr: non si tratta d'un errore tipografico, voglio proprio dire eurobei non europei) non espellono neanche se è clandestino.Continua anche il discorso sul Dialogo delle due Civiltà. Ed apriti cielo se chiedi qual è l'altra civiltà, cosa c'è di civile in una civiltà che non conosce neanche il significato della parola libertà. Che per libertà, hurryya, intende «emancipazione dalla schiavitù». Che la parola hurryya la coniò soltanto alla fine dell'Ottocento per poter firmare un trattato commerciale. Che nella democrazia vede Satana e la combatte con gli esplosivi, le teste tagliate. Che dei Diritti dell'Uomo da noi tanto strombazzati e verso i musulmani scrupolosamente applicati non vuole neanche sentirne parlare. Infatti rifiuta di sottoscrivere la Carta dei Diritti Umani compilata dall'Onu e la sostituisce con la Carta dei Diritti Umani compilata dalla Conferenza Araba. Apriti cielo anche se chiedi che cosa c'è di civile in una civiltà che tratta le donne come le tratta. L'Islam è il Corano, cari miei. Comunque e dovunque. E il Corano è incompatibile con la Libertà, è incompatibile con la Democrazia, è incompatibile con i Diritti Umani. E' incompatibile col concetto di civiltà. E visto che ho toccato questo argomento mi ascolti bene, signor giudice di Bergamo che ha voluto incriminarmi per vilipendio all'Islam ma che non ha mai incriminato il mio persecutore per vilipendio al Cristianesimo. Nonché per istigazione all'omicidio. (Il mio). Mi ascolti e mi condanni pure. Mi infligga pure quei tre anni di reclusione che i magistrati italiani non infliggono nemmeno ai terroristi islamici beccati con l'esplosivo in cantina. Il suo processo è inutile. Finché avrò un filo di fiato io ripeterò ciò che ho scritto nei miei libri e che riscrivo qui. Non mi sono mai fatta intimidire, non mi faccio mai intimidire dalle minacce di morte e dalle persecuzioni, dalle denigrazioni, dagli insulti contro i quali Lei si è guardato bene dal proteggermi anche come semplice cittadino. Quindi si figuri se mi faccio intimidire da Lei che mi nega il costituzionale diritto di pensare ed esprimere la mia opinione. Però, prima del processo, una curiosità me la deve togliere. Nella cella mi ci terrà tutta sola o coi carabinieri che lo Stato Italiano mi ha cortesemente imposto affinché non venga ammazzata come Biagi o come Theo van Gogh? Glielo chiedo perché il ministro degli Interni dice che nelle nostre carceri oltre il cinquanta per cento dei detenuti sono musulmani, e suppongo che di quei carabinieri avrei più bisogno in galera che a casa mia. (Quanto a voi, signori del Parlamento, congratulazioni per aver respinto la proposta del ministro della Giustizia: abolire il reato di opinione. E particolari congratulazioni all'onorevole di Alleanza Nazionale che oltre ad aver gestito quel rifiuto ha chiesto di abolire il reato d'apologia del fascismo. Continua anche l'indulgenza che la Chiesa Cattolica (del resto la maggiore sostenitrice del Dialogo) professa nei riguardi dell'Islam). Continua cioé la sua irremovibile irriducibile volontà di sottolineare il «comune patrimonio spirituale fornitoci dalle tre grandi religioni monoteistiche». Quella cristiana, quella ebraica, quella islamica. Tutte e tre basate sul concetto del Dio Unico, tutte e tre ispirate da Abramo. Il buon Abramo che per ubbidire a Dio stava per sgozzare il suo bambino come un agnello. Ma quale patrimonio in comune?!? Allah non ha nulla in comune col Dio del Cristianesimo. Col Dio padre, il Dio buono, il Dio affettuoso che predica l'amore e il perdono. Il Dio che negli uomini vede i suoi figli. Allah è un Dio padrone, un Dio tiranno. Un Dio che negli uomini vede i suoi sudditi anzi i suoi schiavi. Un Dio che invece dell'amore insegna l'odio, che attraverso il Corano chiama cani-infedeli coloro che credono in un altro Dio e ordina di punirli. Di soggiogarli, di ammazzarli. Quindi come si fa a mettere sullo stesso piano il cristianesimo e l'islamismo, come si fa a onorare in egual modo Gesù e Maometto?!?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14824865-112255961658472612?l=sonoincazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sonoincazzato.blogspot.com/feeds/112255961658472612/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14824865&amp;postID=112255961658472612' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14824865/posts/default/112255961658472612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14824865/posts/default/112255961658472612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sonoincazzato.blogspot.com/2005/07/il-nemico-che-trattiamo-da-amico-di.html' title=''/><author><name>Lep@nto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12115397243750651659</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14824865.post-112236947667509548</id><published>2005-07-26T11:17:00.000-07:00</published><updated>2005-07-26T02:17:56.680-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/2679/1354/1600/che%20teschio.gif"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/2679/1354/200/che%20teschio.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://skattolico.splinder.com/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;IL “CHE” TRA MITO E STORIA&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.mascellaro.info/web/index.php?page=articoli&amp;CodAmb=0&amp;amp;CodSez=8&amp;CodArg=29"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il saggista latino-americano Alvaro Vargas Llosa ha di recente scritto un lungo articolo sulla figura del Che Guevara e sul suo mito per i giornali The New Republic e Caracas Chronicles (07 e 08 Luglio 2005), il medesimo è stato ripreso in data 15 Luglio dal Corriere della Sera (che si sta lentamente riprendendo dopo la sbornia scientista pre-referendaria). Uno degli spunti dell’articolo è la recente cerimonia degli Academy Awards in cui Carlos Santana e Antonio Banderas (che aveva già interpretato la figura del Che nel film “Evita”) hanno interpretato il tema musicale de I diari della motocicletta. Santana si è presentato davanti al pubblico con una t-shirt con l’immagine del Che Guevara, il nuovo emblema del pacifismo no-global e della lotta planetaria per un mondo migliore. Le espressioni del nuovo “culto del Che” si trovano ormai dappertutto, come osserva Llosa, ma il mito attrae l’attenzione di milioni di persone che, alla stregua di anonimi consumatori, sembrano sempre meno interessati a capire davvero chi era l’uomo reale nascosto dietro il volto stampato su milioni di magliette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma seguiamo la rievocazione di Llosa in alcuni stralci, tra i più drammatici, del suo articolo.&lt;br /&gt;Alla vigilia della vittoria, secondo Costa (Jaime Costa Vázquez, già comandante dell’esercito rivoluzionario cubano), il Che ordinava l’esecuzione di una ventina di persone a Santa Clara, al centro di Cuba. Alcuni furono uccisi in un hotel, come ha scritto anche Marcelo Fernándes-Zayas, altro ex rivoluzionario poi diventato giornalista, precisando che tra gli uccisi, i casquitos, c’erano contadini che si erano uniti all’esercito solo per non restare disoccupati. Eppure, la “macchina che uccideva a sangue freddo” (la freddezza del “Che” era proverbiale e gli valse il famoso soprannome che lo identificava come argentino in contrasto con il carattere aperto, caldo e cordiale, tipico dei cubani) non mostrò appieno la sua ferocia finché, immediatamente dopo il crollo del regime di Batista, Castro gli affidò la direzione del carcere di La Cabaña (…). San Carlos de La Cabaña era una fortezza utilizzata nel XVIII secolo per difendere l’Avana dai pirati inglesi; più tardi divenne una caserma militare. Guevara ne fu direttore nella prima metà del 1959, in uno dei periodi più neri della rivoluzione. José Vilasuso, avvocato e professore alla Universidad Interamericana de Bayamón di Porto Rico ed ex membro dell’organismo che si occupava dei processi sommari di La Cabaña, mi ha recentemente raccontato: “Il Che presiedeva la Comisión Depuradora. Il processo rispettava la legge della Sierra: c’era una corte militare e secondo le indicazioni del Che dovevamo agire con convinzione, perché erano tutti assassini e procedere in modo rivoluzionario significava essere implacabili. Il mio diretto superiore era Miguel Duque Estrada. Il mio compito consisteva nel sistemare le pratiche prima che fossero inviate al ministero. Le esecuzioni si svolgevano dal lunedì al venerdì, in piena notte, appena dopo l’emissione della sentenza e l’automatica conferma in appello. Nella notte più orribile che mi ricordo, furono uccisi sette uomini”.&lt;br /&gt;Javier Arzuaga, il cappellano basco che recava conforto ai condannati a morte e fu testimone di decine di esecuzioni, mi ha recentemente incontrato nella sua casa di Porto Rico. Ex prete cattolico, oggi settantacinquenne, si definisce più vicino a Leonardo Boff e alla teologia della Liberazione che all’ex cardinale Ratzinger e ricorda: “C’erano circa ottocento prigionieri in uno spazio capace di contenerne non più di trecento: ex militari e poliziotti dell’era di Batista, giornalisti, qualche uomo d’affari e commercianti. Il tribunale rivoluzionario era formato da uomini delle milizie. Che Guevara presiedeva la Corte d’appello. Non ha mai annullato una sentenza. Visitavo il braccio della morte nella Galera de la Muerte. Si sparse la voce che ipnotizzavo i prigionieri perché molti restavano calmi, allora il Che diede l’ordine che fossi presente alle esecuzioni. Dopo la mia partenza in maggio furono eseguite ancora molte sentenze, io vidi 55 esecuzioni. C’era un americano, Herman Marks, evidentemente un ex carcerato che chiamavano il macellaio perché provava piacere a dare l’ordine di sparare. Difesi davanti al Che la causa di numerosi prigionieri. Ricordo in particolare il caso di un ragazzo, Ariel Lima. Il Che non si smosse. Né cambiò idea Fidel, al quale feci visita. Rimasi così sconvolto che alla fine del mese di maggio 1959 mi fu ordinato di lasciare la parrocchia di Casa Blanca, dove si trovava La Cabaña e dove avevo celebrato la messa per tre anni. Andai a curarmi (i nervi) in Messico. Il giorno che partii, il Che mi disse che ciascuno di noi aveva tentato di portare l’altro dalla propria parte, invano. Le sue ultime parole furono: “Quando ci toglieremo le maschere, ci ritroveremo nemici”.&lt;br /&gt;Quante persone furono uccise a La Cabaña? Pedro Corzo proponeva una stima di duecento vittime, simile a quella calcolata da Armando Lago, un professore di economia in pensione che ha compilato un elenco di 179 nomi. Jose Vilasuso sostiene che tra gennaio e la fine di giugno del 1959 (l’anno in cui il Che lasciò finalmente l’incarico a La Cabaña) furono uccise quattrocento persone. Cablogrammi segreti inviati dall’ambasciata americana dell’Avana al Dipartimento di Stato a Washington parlavano di “oltre cinquecento vittime”. Secondo Jorge Castañeda, uno dei biografi di Guevara, padre Iñaki de Aspiazú, un prete cattolico basco vicino alla rivoluzione, avrebbe parlato di settecento vittime. Félix Rodríguez, un agente della Cia che fece parte della squadra incaricata di dare la caccia a Guevara in Bolivia, mi ha raccontato di aver affrontato con il Che la questione delle “circa duemila esecuzioni” delle quali era responsabile. “Disse che erano tutti agenti della Cia e non fornì il numero”, ricorda Rodríguez. Le cifre più elevate potrebbero tenere conto delle esecuzioni che ebbero luogo nei mesi successivi al termine dell’incarico del Che a La Cabaña. Inutile dire che tra i condannati a morte de La Cabaña, numerosi furono gli elementi democratici che avevano partecipato alla rivoluzione, ma che al momento della vittoria avevano espresso posizioni politiche difficilmente conciliabili con la svolta socialista voluta da Castro e da Guevara.&lt;br /&gt;Tutto questo ci riporta, nella conclusione dell’articolo di Llosa, a Carlos Santana e al suo abbigliamento radical-chic in stile Che. In una lettera aperta pubblicata il 31 marzo 2005 su El Nuevo Herald, un giornale di esuli cubani, il grande musicista jazz Paquito De Rivera ha criticato Santana per la maglietta esibita alla cerimonia degli Academy Awards e ha aggiunto: “Uno dei cubani imprigionati a La Cabaña era mio cugino Bebo, rinchiusovi perché cristiano. Mi racconta ancora con amarezza infinita di quando dalla sua cella, all’alba, sentiva la voce dei tanti che, senza alcun processo, morivano gridando Viva Cristo Re!”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14824865-112236947667509548?l=sonoincazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sonoincazzato.blogspot.com/feeds/112236947667509548/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14824865&amp;postID=112236947667509548' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14824865/posts/default/112236947667509548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14824865/posts/default/112236947667509548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sonoincazzato.blogspot.com/2005/07/il-che-tra-mito-e-storia-il-saggista.html' title=''/><author><name>Lep@nto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12115397243750651659</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14824865.post-112236898805917448</id><published>2005-07-26T11:09:00.000-07:00</published><updated>2005-07-26T02:09:48.063-07:00</updated><title type='text'>saluti</title><content type='html'>Ciao a tutti, oggi sono incazzato nero perchè non ci capisco niente su sto cazzo di sito con i nomi in inglese, mi rifiuto di impararlo non mi farò colonizzare da nessuno io!!!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14824865-112236898805917448?l=sonoincazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sonoincazzato.blogspot.com/feeds/112236898805917448/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14824865&amp;postID=112236898805917448' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14824865/posts/default/112236898805917448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14824865/posts/default/112236898805917448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sonoincazzato.blogspot.com/2005/07/saluti.html' title='saluti'/><author><name>Lep@nto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12115397243750651659</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-14824865.post-112236858752128618</id><published>2005-07-26T11:01:00.000-07:00</published><updated>2005-07-26T02:03:07.563-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/14824865-112236858752128618?l=sonoincazzato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sonoincazzato.blogspot.com/feeds/112236858752128618/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=14824865&amp;postID=112236858752128618' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14824865/posts/default/112236858752128618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/14824865/posts/default/112236858752128618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sonoincazzato.blogspot.com/2005/07/blog-post.html' title=''/><author><name>Lep@nto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12115397243750651659</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
